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GLI SPECIALIZZANDI E IL C.U.S. CATANZARO IN CAMPO PER LA SOLIDARIETA’

Catanzaro, 23 Giugno 2017 – Un’iniziativa benefica che vedrà uniti gli specializzandi dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, in collaborazione con il C.U.S. Catanzaro.

Lunedì 26 Giugno, presso i campi di calcio a 5 del Centro Universitario Sportivo (Campus Salvatore Venuta), scenderanno in campo gli iscritti della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (I anno VS II anno S.S.P.L.). Composizione mista (uomini e donne) e fischio d’inizio fissato per le ore 18:00.

Durante la manifestazione è prevista una raccolta fondi da destinare all’ “ Associazione Calabrese Malati Oncologici Ida Ponessa – ONLUS ” e verrà offerta la possibilità ai partecipanti di cimentarsi anche nel gioco del tennis (nei campi adiacenti quelli da calcio), con suggerimenti ai neofiti di questo sport da parte di uno staff tecnico.

L’ACMO opera da anni nelle seguenti aree d’intervento: assistenza sanitaria; assistenza sociale e socio sanitaria; assistenza e terapia domiciliare ai portatori di patologia oncologiche; informazione, prevenzione e diagnosi precoce di patologie oncologiche.

L’amicizia è un valore fondamentale per l’essere umano, anche nello sport – dichiara il rappresentante degli specializzandi UMG, Dott. Sebastian Ciancio. Con i miei colleghi abbiamo scelto di concludere l’anno accademico pensando ad una semplice partita, convinti che lo sport – quando pone al centro la persona – può rivelarsi una preziosa circostanza per incoraggiare chi soffre quotidianamente. Studenti, docenti, personale UMG e cittadini tutti, sono invitati a partecipare a questo evento che manifesta la volontà degli iscritti SSPL e del C.U.S. Catanzaro, che ringrazio personalmente per la disponibilità offerta, di sostenere le iniziative di sensibilizzazione e solidarietà in favore dei malati oncologici ”.

In merito a questa iniziativa benefica, il presidente del C.U.S. Catanzaro dott. Roberto Maurici aggiunge: “Quando si realizza e ci si mette a completa disposizione dell’organizzazione di un evento sportivo che non è fine a se stesso ma un mezzo per il raggiungimento di un più alto obiettivo di solidarietà umana e sociale, c’è la soddisfazione vera data dalla consapevolezza che per il tramite di una attività sana, nobile e ludica come la pratica sportiva si può anche portare aiuto concreto in situazioni di sofferenza. Laddove la malattia distrugge, lo sport unito alla buona volontà di tante persone disposte a mettersi in gioco per gli altri contribuisce sicuramente, nel suo piccolo, a realizzare un sostegno concreto a chi ha come mission l’aiuto del malato”.

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